Perché l'Agenzia delle entrate continuerà i controlli in stile Cortina

L'Agenzia delle entrate ha comunicato i numeri sulla lotta all'evasione: nel 2011 sono stati riscossi 12,7 miliardi, +15,5 per cento rispetto al 2010. E' quanto emerge dal Rapporto sui risultati del 2011 e la visuale per il 2012, esposti questa mattina dall'Agenzia con guidata da Attilio Befera. Secondo le dichiarazioni del direttore centrale accertamento, Luigi Magistero, “il risultato è il frutto della strategia da tempo messa in campo dall'Agenzia, che si basa su controlli sempre più mirati grazie ad analisi del rischio d’evasione molto approfondite”. Scarica il rapporto dell'Agenzia delle entrate - Leggi I controlli fiscali e i controlli sociali  - Leggi Nota per gli indignados antifisco
22 AGO 20
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L'Agenzia delle entrate ha comunicato oggi i numeri sulla lotta all'evasione: nel 2011 sono stati riscossi 12,7 miliardi, +15,5 per cento rispetto al 2010. E' quanto emerge dal Rapporto sui risultati del 2011 e la visuale per il 2012, esposti questa mattina dall'Agenzia con guidata da Attilio Befera. Secondo le dichiarazioni del direttore centrale accertamento, Luigi Magistero, “il risultato è il frutto della strategia da tempo messa in campo dall'Agenzia, che si basa su controlli sempre più mirati grazie ad analisi del rischio d’evasione molto approfondite. Infatti a fronte di una diminuzione (-1,2 per cento) del numero di accertamenti, che passano dai quasi 706 mila del 2010 ai circa 697 mila del 2011, la maggiore imposta accertata è cresciuta del 9,3 per cento, superando la quota di 30,4 miliardi contro i 27,8 registrati nel 2010”. Per Befera i controlli Cortina style "rientrano nella nostra attività ordinaria e proseguiranno. Si tratta di operazioni che vengono messe in campo dopo una selezione accurata. Non controlliamo chi passa per caso”.

Ieri un uomo di 58 anni ha tentato il suicidio dandosi fuoco nella propria auto ieri pomeriggio proprio davanti all’Agenzia delle Entrate. Ricordando una circolare inviata ultimamente, Befera, amareggiato per il caso, ha sottolineato l’importanza del rapporto accorto e di fiducia con i contribuenti.

Un termometro del reddito – il redditometro – sarà varato prima di giugno: tale modello permetterà di individuare gli evasori in base all’intersezione dei dati a disposizione. Secondo l’istituto di studi Eurispes l’economia italiana nel 2011 ha generato una stima di 540 milioni di sommerso, corrispondenti al 35 per cento del Pil ufficiale.
Due settimane fa il garante della Privacy, Francesco Pizzetti, ha messo in guardia dai pericoli potenziali che si potrebbero presentare nella lotta all’evasione tramite metodi che arriverebbero a ledere “lo stato di diritto e il concetto di cittadino che ne è la radice”.